Carta e penna, una birra e Led Zeppelin II a palla: devo essere morta e trovarmi in paradiso, no forse meglio all'inferno, che fa molto più Rock 'N' Roll. Questo perchè il secondo album dei Led Zeppelin è molto più di un disco leggendario: è l'atto di nascita dell' Hard Rock, targato 1969, e non puoi fare altro che lasciarti trasportare in un limbo tra realtà e fantasia. Ogni singola nota è un passo in avanti in questo viaggio ultra-sensoriale. Allora Pronti, Partenza, Via! La prima canzone è forse la più famosa, "Whole Lotta Love", con l'inconfondibile riff di Page e un momento di esplicita allusione sessuale in cui Robert Plant imita un orgasmo, come solo lui sa fare. Altro brano leggendario è "Heartbreaker", il cui assolo di chitarra è stato impossibile da emulare perfino per Eddie Van Halen, da far venire la pelle d'oca. A seguire, "Ramble On" e "Livin' Lovin' Maid (She's Just A Woman)", canzone che parla di una groupie che quasi infastidiva la band. Altri momenti fondamentali: il lunghissimo assolo di basso di John Paul Jones in "The Lemon Song" e quello di batteria in "Moby Dick". Quest' ultimo, il più famoso e travolgente, in concerto poteva durare fino a mezz' ora. Bonham, alla fine della canzone, era venerato dalla folla in delirio, in quanto dio incontrastato, disceso tra noi per farci vagheggiare con i suoi ritmi. Buon ascolto a voi!